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Software: in cloud vs on premise

Software: in cloud vs on premise

Software in cloud oppure on premise, pro e contro

Tempo stimato di lettura: 5 minuti

La scelta della soluzione migliore per un software da inserire all’interno del proprio sistema aziendale è dettata dalla tipologia di caratteristiche ed esigenze richieste. Cloud e on-premise offrono opportunità diverse, vediamole insieme.

Cos’è il Cloud Computing? Una panoramica

Con il termine “cloud computing” che letteralmente si traduce con “nuvola informatica” si intende la tecnologia che permette l’elaborazione e l’archiviazione dei dati in rete.
Nello specifico, il NIST (National Institute for Standards and Technology) definisce il Cloud Computing come un insieme di servizi ICT (Information and Communication Technologies) accessibili on-demand e in modalità self-service tramite tecnologie Internet, caratterizzati da una rapida scalabilità e dalla misurabilità dei livelli di performance.
Un modello di successo con il quale i servizi vengono pagati in base al consumo effettivo (pay-per-use), la gestione interna dell’IT diventa più dinamica ed il time to market si riduce notevolmente.
È chiaro come ormai sia divenuto pervasivo nella Digital Transformation e considerato come una delle tecnologie più performanti dell’industria 4.0.

Il software in cloud

Le soluzioni in Cloud rendono i servizi fruibili senza alcun tipo di installazione fisica nei propri dispositivi, accessibili via Internet e gestiti da remoto.
Un esempio concreto di software in cloud nel settore della gestione delle vendite online è Poleepo.
Vengono quindi escluse le fasi di acquisto, installazione ed utilizzo di un programma desiderato, semplificate di fatto con la sottoscrizione ad un abbonamento mensile o annuale.

Come funziona?
Lo sviluppatore ospita il software in un data center offrendo all’utente la possibilità di accedervi e dal momento che il software è indipendente dal dispositivo, è possibile effettuare l’accesso da qualsiasi luogo, in qualsiasi momento.
Tutti i servizi offerti sono costantemente tenuti sotto controllo da un team esterno specializzato, occupandosi di tutto ciò che riguarda aggiornamenti, sviluppo e manutenzione.
Per l’utente, scegliere questa soluzione significa rinunciare e liberarsi della mole di lavoro da svolgere e delle responsabilità, affidando tutto al team incaricato di occuparsi di ogni dettaglio.
Quello che occorre è solamente una connessione ad Internet: risulta chiaro che per sua natura implica uno svantaggio.

Alla luce di quanto appena detto, approfondiamo quelli che sono i vantaggi e gli svantaggi di un software in Cloud.

Pro del software in Cloud

  • Requisiti: per usufruire del servizio, il dispositivo non deve essere necessariamente molto performante, tutto avviene nel centro di calcolo del fornitore.
  • Manutenzione: la gestione totale degli aggiornamenti viene effettuata dal team esterno, lasciando meno lavoro all’utente.
  • Scalabilità: sia verticale che orizzontale è straordinaria. Permette di disporre senza problemi ed in maniera illimitata nuove funzionalità.
    Gamma di prodotti o ulteriori account possono essere aggiunti o ridotti con un preavviso relativamente breve.

  • Costi: appartenendo a modelli Saas, i costi iniziali sono decisamente contenuti.

Contro del software in Cloud

  • Accesso a Internet: se la connessione ad Internet è debole o addirittura assente, il software non è raggiungibile.
  • Privacy: è necessario potersi fidare del provider, il quale avrà a completa disposizione i dati.

Il software On Premise

Il termine “On Premise” si traduce letteralmente con l’espressione “nella propria sede”.
Facendo riferimento ad un software, questo termine viene impiegato per indicare tutte quelle soluzioni per servizi che avvengono direttamente nella sede aziendale di riferimento.

Ricorrere ad un software di questo tipo presuppone l’acquisto e l’installazione fisica di un programma in un dispositivo o in un server aziendale.
In questo modo, l’acquirente diventa l’unico proprietario del software, supporta qualsiasi costo di gestione e manutenzione, ottenendo il completo controllo dei dati ed assumendo di conseguenza tutti i rischi e responsabilità legati all’utilizzo.
Una volta installati i software, è fondamentale tenerli costantemente aggiornati: vengono proposti update con frequenza volti ad ampliare le funzioni del programma, ne migliorano la stabilità e le prestazioni.
Essendo di proprietà esclusiva, gli aggiornamenti devono essere installati regolarmente dagli utenti, prevedendo un lavoro aggiuntivo. Un processo, questo, che nelle grandi realtà può comportare uno sforzo significativo nella risoluzione dei problemi.
Inoltre, il supporto offerto è relativamente limitato. Molti sviluppatori, arrivati ad un certo punto, fanno coincidere l’ulteriore sviluppo di un prodotto automaticamente con lo sviluppo di un nuovo software, lasciando spazio solamente a due opzioni: scegliere di continuare ad utilizzare la vecchia versione o investire nel nuovo prodotto.

Quando conviene affidarsi un software on premise?
Una piccola premessa prima di analizzare nello specifico tutti i vantaggi e gli svantaggi di questa soluzione.

Potrebbe essere la scelta migliore nel caso in cui si volesse un totale controllo sui propri dati e sistemi, contando solamente sul supporto di un team interno.
È inoltre l’alternativa consigliata nel caso in cui non si disponesse di una connessione Internet sufficientemente stabile e veloce.

Pro del software On premis

  • Controllo: è l’utente stesso a scegliere che utilizzo fare del software.
  • Protezione dei dati: essendo “fisicamente” presenti sulle infrastrutture aziendali, sono direttamente sotto il controllo e alla gestione totale dell’azienda stessa.
  • Accesso: i software, una volta installati sul proprio dispositivo, possono essere utilizzati senza limitazioni.
  • Costi: l’acquisto della licenza d’uso del software avviene una tantum ma i costi per effettuare upgrade delle licenze stesse potrebbero essere molto alti.

Contro del software On premis

  • Hardware: il software deve essere compatibile con i dispostivi sui quali si sceglie di installarlo.
  • Impegno: come già accennato precedentemente, la manutenzione del software comporta un lavoro maggiore.
  • Scalabilità e supporto: entrambi i fattori sono limitati. Nel primo caso, le licenze prevedono costi importanti e vanno acquistate per un lungo periodo. Nel secondo caso, l’ulteriore sviluppo dei software viene arrestato dopo un determinato periodo. 

 

Software in cloud vs on premise Poleepo

 

Conclusioni

Passare da On premise a In cloud: cosa significa?

Come abbiamo appena analizzato, i vantaggi delle soluzioni On premise sono senza dubbio importanti, ma esistono altrettanti svantaggi che possono essere compensati con il passaggio a soluzioni In cloud, con il Cloud Computing.
L’utilizzo è limitato solamente dal requisito di una connessione Internet performante, il costo prevede un canone a consumo o a cadenza mensile/annuale e prevede maggiore possibilità di personalizzare l’offerta di servizi di cui si vuole beneficiare.
Il supporto è garantito costantemente, gli sviluppatori si fanno carico dei costi di gestione ed aggiornamento ed infine i criteri di sicurezza, ad oggi, sono elevatissimi.

 


 

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