Differenza tra e-commerce e marketplace: la guida su tutto quello che c’è da sapere

Differenza tra e-commerce e marketplace: la guida su tutto quello che c'è da sapere

Differenza tra e-commerce e marketplace: la guida su tutto quello che c’è da sapere

Ci sono delle differenze sostanziali tra e-commerce e marketplace. Quando si parla di vendite online, il rischio è di fare confusione. Sì, proprio così: vendere su un e-commerce e vendere su un marketplace non sono la stessa cosa.

Con l’aumento dello shopping online, sono sempre di più gli imprenditori che si riversano sul web per vendere i propri prodotti. Ma è importante fare la scelta giusta, in modo tale da far spiccare il volo al proprio business. Una guida per voi: parliamo di differenze, investimento iniziale, strategie di marketing, gestione, ma anche vantaggi e molto altro. 

Quali sono le differenze tra e-commerce e marketplace

Per comprendere come funziona un e-commerce o un marketplace, dobbiamo partire dalle basi. Sostanzialmente, vogliamo spiegare il funzionamento di ciascuna piattaforma, che, no, non è uguale.

Cos’è un e-commerce

Quando parliamo dell’e-commerce, ci troviamo di fronte a un negozio online. Un vero e proprio negozio online. Ciò significa che è gestito interamente dal proprietario, che ha sfruttato una piattaforma come WooCommerce, PrestaShop o Spotify per aprire il proprio shop.

Da una parte c’è il titolare del sito, dall’altra l’utente finale: venditore e acquirente si trovano così a comunicare direttamente. Non ci sono terze parti. Sebbene l’investimento iniziale sia più elevato, in termini di margini di profitto, con un e-commerce, si guadagna di più. Ma non è così semplice, e dopo vedremo i motivi.

Cos’è un marketplace

Conoscerai sicuramente i centri commerciali: al loro interno possiamo trovare tantissimi negozi. Ecco, questo è un modo “semplice” per spiegare la logica dei marketplace, che invece vanno intesi come vetrine in un centro commerciale… infinito.

Contrariamente al centro commerciale, infatti, non ci sono limiti all’apertura delle vetrine nei principali marketplace, come Amazon, eBay, ePRICE e molto altro. In questo caso, non spenderai molto per avviare la tua vetrina, ma i margini di profitto sono più bassi.

E-commerce e marketplace: ci sono differenze per l’investimento iniziale?

Hai deciso di vendere online: è un primo passo per il tuo business. Il primo di tanti. Ora, come per ogni business, devi prendere una scelta, che è legata – purtroppo – al budget. Considerare l’investimento di partenza è determinante, perché può causare problemi in fase di apertura.

Abbiamo visto che aprire un e-commerce porta a guadagni più alti, ma devi sempre considerare l’investimento iniziale, che è composto dalla realizzazione del tuo negozio online: tutta la parte tecnica.

Il caricamento del catalogo, la scrittura delle schede prodotto, l’indicizzazione, il caricamento delle immagini o dei video, la possibilità di curare un blog per attrarre maggiori visitatori sul tuo negozio. Quanto costa aprire un e-commerce? L’investimento può essere variabile, ma devi tenere assolutamente conto di almeno un migliaio di euro.

Il discorso è ben diverso per i marketplace, che invece permettono di aprire una vetrina semplicemente con un click. Dovrai occuparti, di fatto, solo del catalogo: caricare le immagini e i testi, che puoi scrivere tu, o magari far scrivere a un copywriter esperto.

Detto questo, la scelta non è facile: al di là del budget, bisogna considerare anche i propri obiettivi di vendita. Pertanto, non è così scontato scegliere cosa aprire, ma aggiungiamo un ulteriore fattore importante: una cosa non esclude l’altra.

Anzi. Ci sono imprenditori che scelgono di avviare un’attività e-commerce e vetrina marketplace, perché in questo modo possono farsi conoscere maggiormente dai propri clienti. 

Strategie di visibilità per e-commerce e marketplace: le più utili

Facciamo un esempio pratico perché, quando parliamo di visibilità di e-commerce e marketplace, non è sempre comprensibile a tutti. Pensiamo al negozio fisico: prima o poi, qualcuno ci passerà davanti. E, sempre prima o poi, qualcuno entrerà, magari attratto dal bisogno o dalla vetrina, o da un prodotto innovativo.

Questo discorso non si applica allo stesso modo ai marketplace e agli e-commerce in particolare. Sei tu, dunque, che devi condurre i clienti presso il tuo negozio. Lo sappiamo: non è facile, e ci sono molte strategie di visibilità, come marketing o SEO, che possono tornarti utili. 

  • Strategie per gli e-commerce: come raggiungere potenziali clienti? Semplice, con una strategia SEO, posizionando i tuoi prodotti sui principali motori di ricerca, come Google. In alternativa, in base al budget, puoi scegliere anche di puntare sulle campagne pubblicitarie. Non sottovalutare mai, però, il potere del traffico organico; 
  • Strategie per i marketplace: se per un e-commerce la sfida è la SEO – così come nella fidelizzazione del cliente – per i marketplace il discorso è ben diverso, perché lavorano costantemente per fare pubblicità, per essere ben posizionati su Google, per attrarre clienti. 

Aggiungiamo, poi, che un colosso come Amazon non ha bisogno di presentazioni. Chi apre una vetrina su Amazon sa molto bene cosa aspettarsi, senza considerare che, di fatto, è negli interessi del marketplace assicurarsi che tu abbia successo

C’è un ulteriore fattore: la fidelizzazione. Se hai scelto di aprire un e-commerce, sai già che devi lavorare sul brand, sul logo, sul motto, sui valori, sulla brand reputation. Chi vende su un marketplace non sempre è tenuto a farlo, perché vende “a prescindere”. La fidelizzazione, però, non è nei confronti della vetrina, bensì nei confronti del marketplace stesso. 

Questo, però, non vuol dire che il tuo e-commerce fallirà. Assolutamente no. Sono “sfide”, perché nessun business è privo di ostacoli da superare per raggiungere il successo. 

Gestione del marketplace VS e-commerce: cosa sapere e cosa cambia

Abbiamo visto solamente alcune delle differenze sostanziali tra e-commerce e marketplace, ma vogliamo concentrarci su un ulteriore fattore importante, ovvero la gestione. In cosa sono diversi? E quali sono eventuali punti di forza e criticità? Vediamoli insieme. 

Come si gestisce un e-commerce?

Sentiamo spesso dire (e ripetere) che la gestione di un negozio online non è come quella di un negozio fisico. E, in effetti, alcuni processi sono certamente più snelli, senza considerare che, a parte l’investimento iniziale, i costi per mantenere un e-commerce non sono paragonabili a quelli di un negozio fisico.

Tuttavia, non facciamo l’errore di credere che sia semplice, se non addirittura banale gestire uno shop. Cosa si deve fare? 

  • Assicurarsi che le schede prodotto siano sempre aggiornate, con prezzi e disponibilità; 
  • Monitorare gli ordini e prepararli per la spedizione
  • Gestire eventuali problemi tecnici sul sito
  • Valutare le strategie di marketing e promuovere lanci dei nuovi prodotti, promozioni, sconti, eventi speciali; 
  • Valutare il posizionamento SEO e controllare che il sito sia costantemente aggiornato e sicuro per i clienti; 
  • Occuparsi costantemente della user experience e offrire ai propri clienti la migliore esperienza di acquisto possibile.

Come puoi vedere, il lavoro non manca. Ma è appagante.

E il marketplace?

Gestire una vetrina su un marketplace non prevede molte delle attività che abbiamo menzionato per l’e-commerce. Sì, perché aspetti puramente tecnici come l’user experience o il posizionamento SEO sono giornalmente monitorati dal marketplace stesso. Non da noi, che “usufruiamo” del loro spazio.

Questo, però, non vuol dire che non ci siano delle sfide per chi si occupa della vetrina. Il catalogo è il punto di forza: deve essere sempre aggiornato, chiaro, con descrizioni accattivanti, foto di altissima qualità. Inoltre, è possibile sponsorizzare i propri prodotti sfruttando i social network.

Cosa aprire tra e-commerce e marketplace?

Crediamo che parlare di “pro” e “contro” quando si suggerisce cosa aprire tra un e-commerce o un marketplace sia controproducente. Perché? Ognuno di noi ha le proprie necessità, ambizioni e aspettative. Non sono uguali per tutti. 

Ci sono delle valutazioni da fare, che sono personali: ormai, sono sempre di più gli italiani che preferiscono fare i propri acquisti online, per comodità, per risparmiare tempo, ma anche soldi. Dopo la Pandemia di Covid-19, l’impennata dello shopping online non si è mai arrestata. 

Aprire un e-commerce, come abbiamo visto, è indubbiamente più impegnativo rispetto all’apertura di una vetrina su un marketplace. Ma è più remunerativo: dunque, anche per questo aspetto è importante valutare le proprie risorse, così come la propria idea legata al brand

L’attività di e-commerce e marketplace può coesistere?

L’attività di e-commerce e marketplace può anche coesistere. Chi ha aperto un e-commerce o un marketplace, può valutare di espandere il proprio business. Ed è una mossa strategica, perché, di fatto, affidarsi alle grandi realtà consente di allargare la propria rete di potenziali clienti a costo praticamente zero.

Talvolta questa soluzione va considerata nell’ottica di lancio: magari il tuo marketplace sta andando bene, magari hai dei clienti “fissi”, che hai saputo fidelizzare nel tempo. Ecco, questo è il momento migliore per fare un investimento concreto e lanciare un e-commerce.

Molto spesso, le due attività si completano a vicenda, facendosi forza. Gestire entrambi i canali di vendita, lo sappiamo, non è facile, ed è dunque importante valutare molto bene le proprie risorse, tra vantaggi, sfide e rischi. 

Quali sono le sfide di chi si occupa di e-commerce e marketplace?

Ci sono molte sfide, poi, che vanno considerate non nell’ottica di “ostacoli”, ma di vere e proprie opportunità per gestire al meglio il proprio business. Non è un mistero: tutti, al giorno d’oggi, possono lanciare un’attività online.

Nel mare magnum degli e-commerce e delle vetrine marketplace, ci sono anche tanti imprenditori che scelgono di puntare a strategie di marketing aggressive, che spesso lasciano ben poco spazio di manovra ai propri competitor

Ottimizzare i costi

Una delle più grandi sfide di chi gestisce quotidianamente un business online è l’ottimizzazione dei costi. Tra risparmio e investimento, fissare i prezzi senza margine di profitto non è mai una buona idea.

Allo stesso tempo, però, non lo è nemmeno quella di aumentare troppo i costi, in quanto i clienti – persino i più fedeli – potrebbero fare acquisti altrove. Ci sono dei metodi per limitare le perdite e massimizzare i profitti?

Controllare i propri competitor, per esempio: se i clienti sono alla ricerca di un prodotto specifico e i competitor hanno esaurito le scorte, è il tuo momento per aumentare la redditività. 

Gli acquirenti una tantum

Non è un mistero: il comportamento di acquisto dei clienti è cambiato rispetto al passato, ma non solo. Ciò vuol dire che chi gestisce un e-commerce o un marketplace si ritrova spesso di fronte all’acquirente una tantum, ovvero colui che compra una volta, magari si trova bene, ma in seguito non torna più.

Perché succede? Per il mare magnum di cui abbiamo parlato prima. C’è tanta, troppa scelta. Ci sono e-commerce pronti a offrire prezzi stracciati e ultra competitivi pur di vendere prodotti in successione.

Ad oggi, 1 acquirente su 4 non è mai fedele a un marchio. Lo diventa solo ed esclusivamente di fronte a prezzi competitivi, un’esperienza di acquisto super personalizzata e cataloghi innovativi. E non è sempre immediato riuscire a offrire tutto questo.

L’importanza dei dati

Con la possibilità di aprire un e-commerce e un marketplace, c’è anche l’occasione – d’oro, aggiungiamo noi – di entrare a contatto con una marea di dati. Che sono preziosi per definizione, perché ci dicono tutto dei nostri clienti.

Ma i dati vanno sincronizzati: tutto deve essere allineato, accurato, fedele. I commercianti online riescono ad attrarre molti clienti sulla base dell’utilizzo dei dati. Sfruttando software gestionali con intelligenza multicanale è possibile sincronizzare i dati dei principali e-commerce e marketplace con un click. 

In conclusione

In questo momento avrai tante informazioni in testa. Ricorda, però, che le informazioni sono la base di partenza: prendi le tue decisioni, ma prima fai le tue valutazioni. Il tempo è oro, certo, ma solamente con una strategia accurata potrai davvero gestire un business di successo.

La ricetta vincente prevede sempre un pizzico di pazienza e tanta – tantissima – pianificazione. Oltre che un controllo totale del proprio business, con un software gestionale avanzato. 

 

Finale Poleepo:

Perché Poleepo?

Incorporare sia un e-commerce che un marketplace nella tua strategia di vendita offre numerosi vantaggi, e Poleepo è qui per rendere questa gestione integrata ancora più efficiente. Grazie alla piattaforma avanzata di Poleepo, puoi centralizzare la gestione del catalogo, semplificare i processi di caricamento delle immagini e dei testi, e coordinare le tue attività di vendita online in modo più efficace.

Poleepo ti consente di gestire sia il tuo e-commerce che la tua vetrina sul marketplace con un unico strumento, offrendo una visione chiara e un controllo completo delle tue operazioni. La sincronizzazione dei dati tra le due piattaforme diventa più agevole, consentendoti di ottimizzare il tuo tempo e concentrarti su strategie di marketing e vendita più avanzate.

Inoltre, con Poleepo, puoi sfruttare le analisi dettagliate dei dati per comprendere meglio il comportamento dei clienti, ottimizzare le strategie di pricing e affrontare le sfide dell’acquirente occasionale. La possibilità di gestire entrambe le attività con un’unica piattaforma semplifica anche l’ottimizzazione dei costi e massimizza i profitti.

Integrare e gestire sia un e-commerce che un marketplace con Poleepo offre una soluzione completa per affrontare le sfide del mercato online, sfruttando al massimo le opportunità offerte da entrambi i canali di vendita.

Con Poleepo, puoi creare una strategia equilibrata che unisce l’efficienza dell’e-commerce con la visibilità del marketplace, contribuendo al successo a lungo termine del tuo business online.

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